#RESILIENZA26 – 12* Festival della Resilienza – 2026
Il Festival della Resilienza nasce nel 2015, ma le sue radici affondano prima. Nasce dopo due eventi regionali svolti a Macomer dal titolo “Sardegna in Transizione”, quando già dal 2013 parlavamo di transizione energetica. Non perché fossimo “avanti” rispetto a politiche che abbiamo solo abbracciato di recente e che continuano a creare dibattito, ma perché da decenni sappiamo una cosa semplice: il modello fondato sulle fonti fossili è destinato a finire.
Oggi quel tempo è arrivato.
Le tensioni internazionali, le guerre, il blocco di Hormuz, l’aumento dei prezzi del carburante, del gas e dei fertilizzanti non sono anomalie improvvise. Sono l’accelerazione di una crisi che conoscevamo già da decenni. Una crisi energetica che produce instabilità, povertà, migrazioni e conflitti.
Per questo il tema della XII edizione del Festival della Resilienza sarà: ENERGIA! o meglio E=mc2, massa per velocità della luce come direbbe Einstein, o mille comunità al quadrato, 100 mila comuità, come diremmo noi che la fisica l’abbiamo imparata solo dal contatto fisico.
Dopo l’edizione dello scorso anno, dedicata alla “Bidda” e al ritorno alle nostre origini comunitarie, quest’anno torniamo alla radice stessa della resilienza: prepararci al cambiamento. Transizione significa questo: accompagnare il passaggio dal fossile al rinnovabile per ridurre gli shock, costruire autonomia e proteggere le comunità. Più tardiamo questa trasformazione, più alto sarà il prezzo sociale, economico e umano che dovremo pagare. Lo vediamo ogni giorno.
Parleremo di comunità energetiche, certo. Ma sappiamo anche che l’energia di una comunità non si misura solo in Watt. L’idea di resilienza nasce proprio perché la transizione di per se non basta. Una comunità resiliente si costruisce solo se le comunità divengono i principali artefici del cambiamento, se quella autonomia che sviluppano non è solo di tipo energetico.
Per questo anche quest’anno il festival sarà fatto di momenti di incontro e condivisione: dalle residenze artistiche, alle produzioni locali, dai workshop agli incontri con esperti, autori e persone che il futuro lo creano già oggi, ogni giorno.
Noi le nostre energie le stiamo mettendo tutte, ma come ci insegna il saggio Goku, per fare una sfera Genkidama serve la forza di tutti. Perché la resilienza è generare energia collettiva soprattutto quando il mondo attraversa una crisi. E oggi, più che mai, abbiamo bisogno di chiamare a raccolta tutte le migliori energie della Sardegna.
Le tensioni internazionali, le guerre, il blocco di Hormuz, l’aumento dei prezzi del carburante, del gas e dei fertilizzanti non sono anomalie improvvise. Sono l’accelerazione di una crisi che conoscevamo già da decenni. Una crisi energetica che produce instabilità, povertà, migrazioni e conflitti.
Per questo il tema della XII edizione del Festival della Resilienza sarà: ENERGIA! o meglio E=mc2, massa per velocità della luce come direbbe Einstein, o mille comunità al quadrato, 100 mila comuità, come diremmo noi che la fisica l’abbiamo imparata solo dal contatto fisico.
Dopo l’edizione dello scorso anno, dedicata alla “Bidda” e al ritorno alle nostre origini comunitarie, quest’anno torniamo alla radice stessa della resilienza: prepararci al cambiamento. Transizione significa questo: accompagnare il passaggio dal fossile al rinnovabile per ridurre gli shock, costruire autonomia e proteggere le comunità. Più tardiamo questa trasformazione, più alto sarà il prezzo sociale, economico e umano che dovremo pagare. Lo vediamo ogni giorno.
Parleremo di comunità energetiche, certo. Ma sappiamo anche che l’energia di una comunità non si misura solo in Watt. L’idea di resilienza nasce proprio perché la transizione di per se non basta. Una comunità resiliente si costruisce solo se le comunità divengono i principali artefici del cambiamento, se quella autonomia che sviluppano non è solo di tipo energetico.
Per questo anche quest’anno il festival sarà fatto di momenti di incontro e condivisione: dalle residenze artistiche, alle produzioni locali, dai workshop agli incontri con esperti, autori e persone che il futuro lo creano già oggi, ogni giorno.
Noi le nostre energie le stiamo mettendo tutte, ma come ci insegna il saggio Goku, per fare una sfera Genkidama serve la forza di tutti. Perché la resilienza è generare energia collettiva soprattutto quando il mondo attraversa una crisi. E oggi, più che mai, abbiamo bisogno di chiamare a raccolta tutte le migliori energie della Sardegna.
PROGRAMMA
RESIDENZA ARTISTICA
Per l’edizione 2026 è prevista una residenza artistica che vedrà lo scultore e land artist Andrea Gandini e il musciista e autore Moses Concas.
Dalla Street Art alla Land Art
🌿 Per la prima volta il Festival passa dalla street art alla Land art con un’opera al Monte di S.Antonio in occasione della Festa tradizionale di Macomer, ospitati dalla Società Sant’Antonio Macomer e i fedali dell’82.
Vi presentiamo il primo artista in residenza del Festival della Resilienza: Andrea Gandini.
Classe 1997, Andrea Gandini trasforma tronchi abbattuti e materiali dimenticati in opere d’arte pubblica. Ha iniziato a soli 17 anni, scolpendo gli alberi tagliati lungo le strade di Roma: da un limite — la mancanza di materiale — nasce così la sua prima opera pubblica.
La sua ricerca artistica indaga il rapporto tra vita e morte attraverso gli alberi. Tronchi ormai privi di vita diventano simboliche lapidi dedicate a chi, pur essendo vivo, è stato dimenticato. Un dialogo potente tra memoria, natura e spazio urbano. Dal 5 al 14 giugno Andrea Gandini sarà a Macomer per una residenza artistica legata alla storica Festa di Sant’Antonio del Monte, una delle tradizioni più sentite della comunità.
Tra processioni all’alba, cammini verso il santuario, canti tradizionali e riti collettivi, l’artista entrerà in relazione con il territorio e con la memoria viva, dando forma a un nuovo intervento artistico che si svolgerà al Monte nei giorni della festa realizzando tre opere: presso la Biblioteca comunale in Corso Umberto I, presso la chiesa e presso il Parco del Monte di Sant’Antonio.
Andrea Gandini realizzerà così le sue prime opere in Sardegna, a Macomer, ridando vita a ciò che si pensava fosse morto, in pieno spirito con il senso del nostro Festival. Venite a scoprire le opere che entreranno a far parte di Muraghes – Parco dell’arte nuragica e muraria.
Classe 1997, Andrea Gandini trasforma tronchi abbattuti e materiali dimenticati in opere d’arte pubblica. Ha iniziato a soli 17 anni, scolpendo gli alberi tagliati lungo le strade di Roma: da un limite — la mancanza di materiale — nasce così la sua prima opera pubblica.
La sua ricerca artistica indaga il rapporto tra vita e morte attraverso gli alberi. Tronchi ormai privi di vita diventano simboliche lapidi dedicate a chi, pur essendo vivo, è stato dimenticato. Un dialogo potente tra memoria, natura e spazio urbano. Dal 5 al 14 giugno Andrea Gandini sarà a Macomer per una residenza artistica legata alla storica Festa di Sant’Antonio del Monte, una delle tradizioni più sentite della comunità.
Tra processioni all’alba, cammini verso il santuario, canti tradizionali e riti collettivi, l’artista entrerà in relazione con il territorio e con la memoria viva, dando forma a un nuovo intervento artistico che si svolgerà al Monte nei giorni della festa realizzando tre opere: presso la Biblioteca comunale in Corso Umberto I, presso la chiesa e presso il Parco del Monte di Sant’Antonio.
Andrea Gandini realizzerà così le sue prime opere in Sardegna, a Macomer, ridando vita a ciò che si pensava fosse morto, in pieno spirito con il senso del nostro Festival. Venite a scoprire le opere che entreranno a far parte di Muraghes – Parco dell’arte nuragica e muraria.

Chiamata per musicisti
Prosegue il percorso avviato negli ultimi anni con una nuova Residenza Musicale insieme a Moses Concas, in programma da lunedì 6 a mercoledì 8 luglio presso La Veranda ⚡️
Cantanti, rapper e musicisti del territorio avranno l’opportunità di sviluppare, produrre e registrare un proprio brano originale. Porta la tua idea, la tua creatività e mettila in musica insieme agli altri partecipanti.
Se invece sei un musicista o producer e desideri contribuire alla scrittura dei brani, c’è spazio anche per te: la tua collaborazione sarà preziosa durante la produzione e la registrazione.
💌 Per iscriversi è necessario inviare un’email a propositivo.eu@gmail.com con oggetto “ISCRIZIONE RESIDENZA MOSES”, indicando i propri dati e allegando un video, un file audio oppure il link al proprio profilo social attraverso cui sia possibile ascoltare il proprio lavoro artistico.
La partecipazione alla Residenza è gratuita. È richiesta esclusivamente l’iscrizione associativa a La Veranda. TERMINE ISCRIZIONI: 5 LUGLIO o esaurimento posti.

Chiamata per organizzazioni
LA SARDEGNA CHE RESISTE – Censimento e Mappatura realtà virtuose sarde
Il Festival della Resilienza, in collaborazione con Sardinia Post, promuove una mappatura delle associazioni, cooperative, imprese sociali, gruppi informali, fondazioni e realtà impegnate nel cambiamento sociale, culturale, ambientale ed economico della Sardegna.
L’obiettivo è creare una rete regionale, valorizzare le esperienze esistenti e favorire nuove collaborazioni tra organizzazioni che condividono una visione di sviluppo sostenibile, inclusivo e innovativo.
Le realtà che aderiranno saranno inserite nella mappa del cambiamento sociale e culturale della Sardegna e saranno invitate all’evento finale del Festival della Resilienza 2026, in programma a Macomer il 19 luglio 2026.
La compilazione richiede pochi minuti.
Il Festival della Resilienza, in collaborazione con Sardinia Post, promuove una mappatura delle associazioni, cooperative, imprese sociali, gruppi informali, fondazioni e realtà impegnate nel cambiamento sociale, culturale, ambientale ed economico della Sardegna.
L’obiettivo è creare una rete regionale, valorizzare le esperienze esistenti e favorire nuove collaborazioni tra organizzazioni che condividono una visione di sviluppo sostenibile, inclusivo e innovativo.
Le realtà che aderiranno saranno inserite nella mappa del cambiamento sociale e culturale della Sardegna e saranno invitate all’evento finale del Festival della Resilienza 2026, in programma a Macomer il 19 luglio 2026.
La compilazione richiede pochi minuti.



